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EMP 1

domenica 25 marzo 2012

THUNDERKRAFT - Totentanz

Svarga Music

E' da tempo che non ascolto così tante volte un album. Quando accade è perché voglio capire: sono io o sono loro? Ovviamente è a causa di una situazione di dubbio. I Thunderkraft sono un nugolo di individui provenienti dalle lande ucraine, luoghi votati all'estremismo metal e che negli anni hanno partorito cose decisamente ottime. Inoltre compaiono nella line-up Amorth (Astrofaes e Drudkh) qui come voce, e Munruthel (batterista per Astrofaes e altri) e qui anche nel ruolo di cantante, tutte band autrici di buone prove e i Thunderkraft non sono nemmeno gli ultimi arrivati (nell'ondata ucraina), infatti hanno inciso già un album nel 2005. Elementi di garanzia che dovrebbero immediatamente porre l'album sotto una luce chiara e invece foraggiano dei dubbi, nati proprio dopo i primi ascolti. "Totentanz" presenta un eccesso di creatività, il quale porta alcuni pezzi a soffrire nel suonare compiuti. I Thunderkraft accostano al proprio death/black metal elementi di industrial e folk. Propio il folk appare l'ingrediente più riuscito, il filo che lega, mentre l'industrial compare come l'aggiunta di elettronica e pompose parti sinfoniche. Il tutto riporta alla mente le ultime evoluzioni dei Dimmu Borgir, le sfuriate etno-folk dei Turisas e situazioni simili. Verrebbero in mente anche gli ultimi Slayer, ma sono nomi riportati per inquadrare l'incredibile impasto creativo messo in piedi dai Thunderkraft. L'andare sopra la media compositiva, l'esporsi con un prodotto pulito (la produzione è ottima) da parte di personaggi che, essenzialmente, bivaccano nell'underground, è un qualcosa di lodevole. Ma l'ottovolante stilistico (cosa che vale anche per la voce) nella sostanza non convince: le canzoni hanno poca unità tra loro, alcune di esse lo sono anche meno nella loro identità. Se il voler essere alternativi è lo spirito di Amorth, Anna Merkulova (tastiere e flauto, svolge un buon lavoro) e degli altri, sostanzialmente già ci sono e passino le robuste influenze altrui (non sono mica i soli, nel fornire rimandi) ma occorre dare un senso di organica unità ai propri lavori. Il terzo album, ne sono sicuro, ci dirà se la metamorfosi sarà compiuta.

Voto: 5/10

Alberto Vitale