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giovedì 22 marzo 2012

PORNORIVISTE - Le Funebri Pompe

EDEL

Il gruppo di cui stiamo per parlare quasi certamente non è molto conosciuto negli ambienti metal più ortodossi ed il monicker, così come il titolo di questo album, potrebbe trarre in inganno e far erroneamente credere che si tratti dell’ennesimo gruppo burlone sulla scia dei pur ottimi Prophilax, Atroci e Nanowar… Niente di tutto questo, perché entrambi hanno un significato fortemente simbolico e provocatorio. Il gruppo si forma in provincia di Varese nel lontano 1992 e, dopo una carriera forte di un nutrito numero di albums, un dvd e tantissimi concerti, anche come supporter di Bad Religion e Manu Chao, oggi sono uno dei più importanti punti di riferimento per la scena punk made in Italy, con un modo di suonare totalmente assimilato al genere e testi rigorosamente in lingua madre. Se PornoRiviste è “L'organismo predisposto alla crocifissione del singolo, dell'uomo comune, dell'onesto cittadino”, un concept nato per scuotere le coscienze e ricordare che chi è causa dei suoi mali pianga se stesso (“Se l'Italia fa schifo la colpa non è di Bersani, Monti o Berlusconi ma degli italiani, se il pianeta muore la colpa non è della Esso o della Chrysler ma di chi non esce mai il culo dall'automobile. Se gli animali crepano ammassati nei camion in autostrada la colpa non è di Mc Donald o Cremonini ma tua e del tuo panino col salamino”), Le Funebri Pompe sono i sorrisi che ci si scambia fingendo che vada tutto bene quando tutti sanno che non va affatto bene, sono i sorrisi che si fanno ai neonati sapendo che ci siamo già mangiati anche la loro fetta di mondo… Parole esplicite utilizzate dalla nuova etichetta del gruppo, Edel, che ha prodotto un lotto di tredici brani tirati, duri e veloci come non mai, dotati di testi profondamente taglienti che senz’altro saranno graditi a chi ama questi lidi musicali. 

Voto: 7,5/10

Salvatore Mazzarella