ANSA

Mazzarella Press Office

Cerca nel blog

EMP 1

domenica 18 marzo 2012

JOEL MC IVER - La Storia dei Motorhead

Tsunami Edizioni

Se siete su queste pagine avrete sentito nominare i Motorhead almeno una volta nella vostra vita… E per chi li ha sentiti nominare ‘solo’ una volta ricordiamo che forse sono l’unico gruppo per cui la parola integrità ha un senso totale, nonostante manchino appena tre anni al compimento del quarantennale. Non un solo disco pubblicato per soddisfare esigenze di mercato ma esclusivamente per fornire il pretesto alla band per imbarcarsi nell’ennesimo world tour per centinaia di concerti ad altissimo tasso di rumore e tanta tanta sostanza. Creatori di uno stile unico basato sulla fusione del rock ’n roll più tradizionale con la violenta urgenza del punk, brani alla velocità della luce (la doppia cassa in apertura del brano Overkill è orami storia…) corredati di riffing e refrain devastanti (…così come storia sono la magnifica chitarra di Eddie ‘Fast’ Clarke, il basso distorto ed il ghigno al vetriolo di Lemmy), sono stati subito osteggiati dalla critica ma altrettanto immediatamente osannati dal pubblico, sia che fossero i fans dell’heavy metal, sia (e questa era una cosa abbastanza insolita…) dalle frange punk più integraliste che nutrivano profondo rispetto per l’attitudine che la band ha sempre palesato.  Inimitabili perché guidati da un frontman come Mr. Lemmy Kilmister, icona unica nel panorama rock, con una vita condotta sempre  sulla corsia di sorpasso ma allo stesso tempo dotato di un cervello che riuscirebbe a mettere sotto illustri accademici per cultura e saggezza. Ed i componenti che si sono avvicendati accanto al diabolico frontman hanno sempre rispettato quelli che erano dei canoni imposti mai esplicitamente dall’istintualità del sound che la band ha sempre proposto ai propri ascoltatori, sino a diventare quella splendida macchina da guerra che sono oggi e che vedono insieme a Lemmy un grandissimo e sottovalutato Phil Campbell e ’the best drummer in the world’ Mikkey Dee… C’era bisogno di un altro libro sui Motorhead ? Si, perché White Line Fever, l’autobiografia del bassista ha sempre offerto un punto di vista soggettivo dei fatti, per quanto autorevolissimo e Parola Di Lemmy è uno spaccato del suo pensiero. Per farvi un paio di esempi, nel primo dei due libri appena citati si sa che quando andò via Wurzel, Campbell propose al gruppo di rimanere l’unico chitarrista ma se volete sapere i dettagli di un episodio così importante per la vita della band, così come se volete conoscere il punto di vista e cosa disse il chitarrista in quell’occasione dovete leggere il libro che stiamo recensendo. Così come leggerete del perché Mikkey Dee decisce di lasciare King Diamond in favore dei Dokken prima e dei Motorhead dopo. Così come leggerete di tante altre cose, sempre esposte in modo lineare ed asciutto, dagli esordi all’ultimo successo planetario The World Is Yours, da un Joel Mc Iver in stato di grazia, con la qualità che già abbiamo apprezzato per le biografie di Metallica, Slayer, Cliff Burton, Tool e Black Sabbath… Il presente testo è la versione italiana di Overkill - The Untold Story Of Motorhead, pubblicato in Talia grazie ai grandi amici di Tsunami Edizioni che ringraziamo per la collaborazione con Giornale Metal, ricordandovi che il presente testo è in offerta bundle con Parola Di Lemmy su www.tsunamiedizioni.it sino alla fine di Marzo.

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella