Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 30 marzo 2012

GENERAL SURGERY - A Collection of Depravation

Relapse Records

Pazzi furiosi nati sul finire degli anni '80, in Svezia. Loro non erano per le cose melodiche, non erano per le produzioni sapienti, non erano per qualcosa di pulito o regolare. Loro erano malati, perversi, o forse solo arrabbiati. Qualcosa in loro c'era ed è per questo che i General Surgery hanno portato avanti un discorso di estremismo musicale, attraverso pubblicazioni underground. Poi la band si blocca e passano oltre dodici anni per rivederli insieme e sviluppare ancora un discorso fatto di goregrind e death metal. Oggi a ventidue anni dal primo demo tape, i General Surgery vengono omaggiati da una specie di "the best of". "A Collection Of Depravation" riassume i primi singoli, EP, pubblicazioni viste solo in vinile, brani finiti su compilations, reincisioni,  e tante cosucce sparse. Trenta pezzi e oltre un'ora di musica, per tentare di riassumere e rispolverare cose che oggi sarebbero difficili da trovare perché i General Surgery in sostanza hanno realizzato solo due album, nel 2006 e nel 2009, ma le cose pubblicate sono comunque tante. Sono incisioni sparse, piccole, ruvide, ma non incapaci di offrire a questa band un certo lustro nel panorama estremo europeo.  La loro importanza sta nel fatto di essere un band dal sound sempre in forma, fragoroso, intenso e non il frutto di qualche castroneria volutamente underground o magari incisa ostinatamente a basso costo. I General Surgery sono vivaci, ma sanguinari. Non hanno un sound ottuso come quello dei Carcass, in quanto posseggono la portanza di una (comunque limitata) melodia ("Scalpel Infestation", "The League of Extraordinary Grave", "Mortuary Wars" e altre ancora).  Questo è comunque comprensibile vista la provenienza svedese, ed ecco giustificate influenze dei Dismember, Carnage, Carbonizer. Si fanno notare anche cover dei Repulsion ("Maggots in Your Coffin", ma ho preferito l'originale), dei Carnage ("The Day Man Lost"), dei Carcass ("Emphatological Necroticism") e dei Xysma ("Foetal Mush"). Non si può negare ai General Surgery di avere comunque un loro sound o marchio di fabbrica che sia. Riordinare un percorso nato anni fa, capirne l'evoluzione passata attraverso demo tape, EP, pezzi da poco più di un minuto, fino ad altri di oltre tre minuti. Un riassunto fatto di sangue, grindcore, riff malati di hardcore, patologie death metal e carisma. Di quest'ultimo ne hanno da vendere!

Voto: 8/10

Alberto Vitale