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venerdì 23 marzo 2012

AVENGER - Bohemian Dark Metal

Deathgasm

Boemi e fieri di esserlo, ancor di più manifestandolo da almeno venti anni. Questo è il significato di "Bohemian Dark Metal", nuovo lavoro per quello che era sostanzialmente un progetto di Honza Kapák, il quale negli anni si è avvalso comunque di musicisti interessanti, cosa che ha fatto anche per la suddetta release, nella quale si ritrovano gente come Blackie (ex-Root, Cales), Franta Storm (MastersHammer) e altri. Gli Avenger corrono come ombre del male e ricoprono i cieli di un furioso black metal spesso squarciato da passaggi death metal. Il sound è selvaggio, epico, cattivo e ben lontano dal black/death tanto in voga in questi giorni. Kapák è radicato nel passato, in quel black metal primevo e di epica nera. Avenger vuol dire riff veloci, esplosivi, furiosi demoni che lacerano ogni cosa e devastano; poi i rallentamenti ci sono, sono dark, sono momenti di decadenza, oppure sono passaggi symphonic, ma sempre tenendo nel sangue quella vena di cattiveria. Ascoltare pezzi come "Dusevni Chirurgie", "Umirani Zivotem" ovvero una sorta di colonna sonora per battaglie di una ferocia incredibile, "Dark Metal" e "Vstric Dalkam" significa abbandonarsi ad un black metal fatto di rabbia, ma anche di ragione, visto che ogni passaggio non è mai buttato a caso e ogni sequenza è parte di una narrativa maledetta. "Bohemian Dark Metal" è un racconto maligno, una descrizione di come forze tra loro in contrasto si sfidino. Un buon lavoro, registrato in modo da fornire chiarezza ai suoni, ma essenzialmente per portare alla luce quelle distorsioni crudeli e quei colpi che  scandiscono una ferocia indicibile. Kapák non si è abbandonato al blast beat più furioso o alle cavalcate distorte senza dare un insieme al tutto. Venti anni e suonare (black metal) ancora con lo stesso istinto di come lo si poteva fare nei primi anni '90. Non una cosa da poco!

Voto: 7,5/10

Alberto Vitale