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domenica 1 aprile 2012

ANATHEMA - Weather Systems

K-Scope Music

Quando si ascolta un qualsiasi disco degli Anathema, non si può no rimanerne estasiati. Per la sua intensità, per i suoi connotati poetici, per l’ispirazione che correda ogni brano e per quelle atmosfere eleganti e raffinate, di tratti avvolgenti ed incantevoli. Il tutto è sempre supportato da arrangiamenti complessi, curati in modo minuzioso, ma sempre accessibili, con strutture ben articolate, fluide e dinamiche. Al centro di tutto, c’è sempre la melodia ed un occhio di riguardo per i contenuti lirici, valorizzati dal connubio tra la splendida voce di Lee Douglas e del leader Vincent Cavanagh. Quello che è sempre piaciuto degli Anathema, è quello di sapersi costantemente evolversi in modo coerente, senza mai prendere le distanze dagli esordi, pur essendo molto differenti rispetto a quelli che sono stati i loro primi lavori in studio. Quando ascolti il gruppo di Liverpool, è impossibile rimanere indifferenti, perché hanno la capacità di colpirti al cuore, di farti esplodere i sentimenti, di esprimere le proprie emozioni con classe e competenza, sprigionando il proprio spessore artistico, una notevole qualità ed una spiazzante competenza da un punto di vista tecnico e compositivo. Se confrontiamo gli Anathema di Weather Systems a quelli Eternity (forse il loro miglior disco di sempre), o The Silent Enigma, sembra di ascoltare due gruppi nettamente differenti eppure non è così, perché per comprendere Vincent Cavanagh e compagni è necessario partire dall’inizio della loro carriera ed arrivare a questo ultimo capolavoro musicale, per capire e comprenderli, per conoscere quello che è stato il proprio percorso evolutivo, per calarsi completamente in quella che è la loro dimensione artistica. Con Weather Systems gli Anathema confermano di volersi assestare in un rock atmosferico, lasciando in soffitta sorta di doom/death che li ha resi celebri inizialmente. Dischi come A Fine Day To Exit ed A Natural Disaster, rappresentano in un certo senso il cambio di marcia da un punto di vista stilistico, ma Weather Systems possiamo dire che è il risultato finale di questo immenso percorso. Dentro c’è la loro anima, dentro c’è la loro arte. E’ la conferma questa di quanto la musica possa essere forgiata dai sentimenti. Weather Systems è l’undicesima perla targata Anathema e giunge a distanza di un solo anno da un’altro lavoro di grande valore come Falling Deeper. Da un punto di vista tecnico tutto sembra perfetto, come le chitarre, soffici e seducenti, la sezione ritmica, puntuale e precisa, le tastiere: un vortice di adrenalina e quelle orchestrazioni da pelle d’oca. La produzione è molto buona, moderna ed attuale. Siamo di fronte ad un grandissimo disco, siamo di fronte ad un autentico capolavoro. Siamo di fronte ad un disco che non può lasciarvi indifferenti. Siamo di fronte forse, al miglior disco di sempre degli Anathema. Questo è un dato di fatto e bisogna prenderne atto.

Voto: 9/10

Maurizio Mazzarella