Mazzarella Press Office

EMP 1

sabato 18 febbraio 2012

SPETTRI - Spettri

Black Widow

Ma guarda tu che gemma sono andati a scovare (in chissà quale recondita e misteriosa cripta…) i mitici di Black Widow !!! Una release piena di fascino, originariamente registrata nel 1972 e per chissà quale motivo, probabilmente un cambio di rotta da parte dei membri della band, rimasta sepolta per  40 lunghissimi anni. Gli Spettri si formarono in quel di Firenze nel lontanissimo 1964 e come tutti i gruppi dell’epoca il loro repertorio era tipicamente beat, per quanto le loro dirompenti performance dal vivo, supportate dall’utilizzo di rivoluzionari (per l‘epoca) amplificatori per chitarra GRS da 100 watt, facevano la differenza col resto delle bands. L’avvento dell’hard rock e del prog favorirono la metamorfosi del nucleo, assestatosi all’alba dei seventies attorno alla famiglia Ponticiello (Ugo voce, Raffaele chitarre, Vincenzo basso) con Stefano Melani (Hammond) e Giorgio Di Ruvo (batteria), che dal vivo iniziò a proporre cover di Spirit, Deep Purple e Black Sabbath mentre tra le pareti della sala prove dava origine alle prime suites, scaturite da ore di jam sessions, ad emulazione dei più cervellotici gruppi prog dell’epoca come Colosseum e King Crimson. Il presente concept, destinato all’immortalità della registrazione ottica (con un libretto riccamente illustrato con foto dell‘epoca), è costituito da quattro movimenti più un introduzione parlata. Il tema è arcano e particolare… Parla di un uomo alla ricerca di se stesso e di una concreta ragione di vita ricorrendo all’ausilio delle arti occulte col misero risultato di sprofondare in un incubo. Le brevi parti cantate introducono i vari momenti del concept lasciando alla musica, sperimentale più che mai, l’oneroso compito di descrivere il vortice emotivo che travolge il protagonista. Ad ascolto terminato ci si rende conto di come questo gruppo, con un po’ di fortuna in più, avrebbe potuto fare grandi cose ma… Un’operazione di recupero coraggiosa e meritevole dell’attenzione di tutti i numerosi cultori di un movimento, quello dell’hard prog italiano, che ancora oggi riesce a donare inenarrabili emozioni.            

Voto: 8/10

Salvatore Mazzarella