Mazzarella Press Office

EMP 1

venerdì 17 febbraio 2012

PSYCROPTIC - The Inherited Repression

Nuclear Blast

Un disco gradevole, ben confezionato, che per certi versi sembra avere la pretese di poter cambiare il mondo della musica, senza però riuscirci, perché c'è qualcuno che prima di loro lo ha già fatto, ma ciò non toglie che questi Psycroptic abbiano delle buone qualità. Attivi da circa tredici anni e provenienti dalla lontana Australia, questo The Inherited Repression, edito per la Nuclear Blast, è il loro quindi lavoro in studio, che li vede tornara sul mercato discografico a distanza di quattro anni dal precedente Ob(Servant), intervallato dal live Initiation uscito nel 2010. Da un punto di vista strettamente musicale, la band australiana suona una sorta di death metal tecnico, ispirato ai gruppi cardini del settore, senza però mai puntare alla possibilità di clonare qualche altro artistica, con l'intento di creare qualcosa di personale e forse anche originale, perseguendo un'identità molto precisa. Il disco è gradevole, giova di una produzione eccellente, oltre che di un suono molto moderno ed attuale. Gli Psycroptic puntano anche molto sulla melodia, cosa non sempre comune alle band di questo genere, ma per certi versi riescono nell'intento di addolcire uno stile musicale che alle masse per certi frangenti potrebbe risultare anche eccessivamente complesso. I brani sono versatili, ma anche duri e ruvidi allo stesso tempo. L'impatto è immediato, ma la presa non è semplice, per via di arrangiamenti molto complessi, ma sempre ben strutturati, se pur non accesibili già ad un primo ascolto. Disco discreto, forse anche di transizione. Le qualità per far bene ci sono, vedremo il futuro cosa riserverà a questi Psycroptic.

Voto: 6,5/10

Maurizio Mazzarella