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lunedì 27 febbraio 2012

LAIKA VENDETTA - “Laika, Sylvia, Jeanne e...le altre"

Boleskine House Records

Quando incendiaria da vita al primo album dei Laika Vendetta, sembra di assistere ad un quadro, parziale, di quello che la nazione Italia ha vissuto da due anni a questa parte. I Laika Vendetta puntano il dito, magari non fanno i nomi, ma è lampante a cosa contro cui si scagliano. Autori di un rock alternative graffiante, energico, ruggente. Un rock che per attitudine e considerazioni a cui è portato ha dentro qualcosa del punk. "Misty Destroy" sembra il parto di una band rok-grunge e "Alda Huxley" è un falso ska, ma senza fiati, un piccolo trotto che sbotta in un boato. I pezzi hanno una ruggente musicalità, hanno la dote di colpire subito le zone ricettive dell'ascoltatore, portandolo a sentirsi coinvolto nel sound e nelle parole che il bravo Emidio De Berardinis racconta e canta in “Laika, Sylvia, Jeanne e...le altre". Altro merito degli abruzzesi è la produzione che ha curato questo debutto, la quale ha lasciato che gli strumenti producessero il proprio tipico sound senza aggiustamenti a levigare la resa sonora. Tornando alle parole cantate da De Berardinis, queste hanno un filo conduttore, un canovaccio unico, ovvero la donna e di conseguenza l'universo femminile e i sentimenti che scatenano nell'animo di chi lo vive, e certamente anche degli uomini. "Filastrocca della Luna" ha un intermezzo alla U2/The Edge's style, e "Plastica Frigida" è il brano più carico di pathos, lentezza, dolcezza. La canzone quieta in un album rock deve esserci sempre. Si segnala per efficacia anche "Grida il Silenzio", molto zeppeliana. Ci sono anche un paio di bonus track. I Laika Vendetta hanno affidato il contenuto visuale dell'album all'artista Teramana Mokina, che ha corredato il digipack con alcune sue opere d’arte originali. L'album è pubblicato dall’etichetta “Boleskine House Records” e distribuito da Udedi Musica e Cultura. In chiusura vanno i complimenti ai Laika Vendetta per un album fresco, diretto e fatto con un rock davvero personale.

Voto 7/10

Alberto Vitale