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lunedì 27 febbraio 2012

JEFF WAGNER - Prog Metal "Quarant’anni di Heavy Metal Progressivo"

Tsunami Edizioni

In principio sugli scaffali della mia cameretta presero posto i Pink Floyd, i Genesis e gli Yes. Poi arrivarono Deep Purple, Black Sabbath e Led Zeppelin e cominciai a pensare che fossero sì più duri ma che in fondo in fondo anche loro erano a loro modo ‘progressivi’. Pensate a Child InTime o Stairway To Heaven: non mi dite che son semplici canzoni… In seguito era la primavera del 1986 quando, meravigliato dallo splendido artwork ma spinto anche dalla curiosità di provare qualcosa di nuovo, Live After Death degli Iron Maiden fece ingresso nella mia collezione!!! A parte che fu amore (…eterno) al primo ascolto ma, soprattutto, fu l’occasione per riflettere sul fatto che Rime Of The Ancient Mariner non solo era più prog del prog, ma c’era qualcosa che mi ronzava in testa senza riuscire a capire cosa fosse… Mi dicevo che qualcuna di quelle cavalcate disseminate in lungo ed in largo lungo l’arco del doppio vinile l’avevo già sentita… Ma dove ? Una folgorazione… Prendo Nursery Crime dei Genesis, giro verso il cielo il lato b del disco e pongo la puntina in prossimità dell’ultima suite, Musical Box. Fatelo anche voi, almeno chi non ce l’ha vada su YouTube e si ascolti la canzone dei Genesis appena citata. Internet all’epoca non esisteva, ma mi è bastato leggere una qualche intervista a Steve Harris sul compianto HM il quale affermava che Genesis e Jethro Tull erano i suoi gruppi preferiti. Ecco!!! Era la dimostrazione lampante di quello che già pensavo: l’heavy metal ed il rock progressivo erano e sono legati a doppia mandata… Una volta entrati in quest’ordine di idee si schiudono le porte verso un Universo immenso, infinito, incredibile, ricco di suoni e colori e soprattutto di storia… Già la storia!!! Vedete, c’è modo e modo di raccontare la ‘storia’ e Prog Metal, il testo oggetto di questa recensione, ce la riporta in modo ottimale, formalizza tutto quello che vi ho appena raccontato partendo proprio dai prime movers della scena prog e della scena hard, per arrivare alle punte più estreme del metal moderno. Perché se è vero che i Dream Theater hanno aperto le porte al successo commerciale del prog metal, c’è una rosa più ampia di bands da tenere in considerazione, e Jeff Wagner lo ha fatto, come Voivod, Celtic Frost, Death, Opeth… solo per citare quelli che mi vengono ora in mente. Ricco di foto, fatti, descrizioni e corredato delle magnifiche illustrazioni originali (infatti il testo è uscito lo scorso anno in Stati Uniti col titolo di Mean Deviation) di Michel “Away” Langevin dei Voivod, è un libro che ogni appassionato di heavy metal deve avere tra le sue mani per capire, ricordare e riscoprire quelle che sono le radici della sua musica preferita. Vorrei sottolineare infine la lungimiranza fuori dal comune degli amici di Tsunami che si stanno muovendo nel campo della saggistica metal con mosse intelligentemente meditate. Mi spiego meglio: con il grunge ed il rock esoterico, vista la presenza in Italia di autorevoli appassionati come Claudio Todesco e Antonello Cresti, hanno preferito fare tutto (…e bene) in casa nostra. Per il prog metal hanno preferito ‘pagare’ le licenze per regalare al pubblico metallaro italiano un saggio di fama “mondiale”, anziché improvvisare come avrebbe fatto qualcun altro. Massimo Supporto !!!!!!!!!! 

Voto: 9/10

Salvatore Mazzarella