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domenica 19 febbraio 2012

HELLSAW - Trist

Napalm Records

Gli Hellsaw vengono dalla vicina Austria e sono attivi da poco più di dieci anni. Questo nuovo Trist, edito dalla Napalm Records, è il loro quarto lavoro in studio e giunge sul mercato discografico a distanza di tre anni dal precedente Cold. Da un punto di vista musicale non esiste alcuna possibilità di errore, perché suonano una sorta di black metal crudo e diretto. Le influenze sono quasi prevedibili e scontate. Gli Hellsaw infatti si ispirano alla ben nota scena scandinava, ma il loro stile spazia comunque tra gruppi come Mayhem, Marduk ed Immortal, come anche a Darkthrone, God Dethroned, Arcturus, Gorgoroth e direi anche Dark Funeral, forse il gruppo che più può essere messo in parallelo con gli Hellsaw. Il disco onestamente è discreto, ma non ha nulla di esaltante. I brani sembrano molto scontati e prevedibili e nel complesso non aggiungono nulla ad un settore che ormai per alcuni casi sembra anche sorpassato e nel quale si è detto e scritto già tutto. Gli Hellsaw suonano bene, ma non hanno nulla capace di esaltare la loro personalità, anche se perseguono un'identità precisa e per questo vanno elogiati. Ma nulla di più, perché Trist manca di innovazione e di qualsiasi elemento attrattivo. Anche la produzione è nella norma, non è precaria, ma non è neanche esaltante. Trist è troppo freddo, è aggressivo, violento e cattivo, ma non è intenso e risulta fin troppo glaciale. L'impatto è forte certamente, ma non è immediato. Solo per gli amanti accaniti del settore.

Voto: 6/10

Maurizio Mazzarella