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lunedì 20 febbraio 2012

GRAVEYARD - The Altar Of Sculpted Skulls

Pulverised Records

Spagnoli e dannatamente casinisti e incavolati, questo sono i Graveyard. Hanno un sound fragoroso come le prime produzioni degli Entombed, come le prime mazzate oscure degli Autopsy, come le prime blasfemie dei Grave, come alcuni riff da combattimento dei Bolt Thrower e come alcune tarantelle distorte dei primi Death. Si, somigliano a troppa gente! In realtà questo mini album segue la scia del revival death svedese della prima ora e riesce anche ad essere convincente, se riuscirete a sintetizzare il DNA di questo sound e farvelo vostro, evitando i paragoni come è stato fatto fino a qualche riga più su. "The Altar of Sculpted Skulls" esce a tre anni dal loro esordio e i Graveyard sfoderano un lercio death metal (esemplare è "Deathcrowned") che spazza via tutto. Coinvolgente, sinistro e tenebroso. Una copertina (di Matt Carr di Putrid Gore Art, autore per Autopsy, Impetigo, Hooded Menace, ecc.) che rispecchia fedelmente il contenuto della release. La presenza di una strumentale ("Cult of the Shadows") che potrebbe essere colonna sonora per un qualsiasi film horror. Sono questi i tratti salienti della release. Tra i sei brani c'è anche il rifacimento di un pezzo ("How of the Black Castle"), il quale denota un'età anteriore rispetto al resto del materiale. Pur non nascondendo il piacere di questo ascolto, non si può glissare sul debito stilistico di questa band catalana nei confronti di alcune divinità del death metal; per questo si consiglia "The Altar Of Sculpted Skulls" agli amanti dell'old style (svedese e americano).

Voto: 6/10

Alberto Vitale