Mazzarella Press Office

EMP 1

mercoledì 29 febbraio 2012

FUNERAL WHORE - Step Into Damnation

Chaos Records

I Funeral Whore sono figli dell'Olanda settentrionale, ma il death metal sound che suonano in questo album di debutto ha dentro il DNA del death old style ma di razza svedese. Roy è voce (growling torvo e profondo) e chitarra e costruisce un riffing dannato, insieme a Kellie e i suoi assoli. A rendere il tutto granitico e inesorabile provvedono il basso di Tim e il drumming snello e modale (ma per niente banale) di Olle. Nascono undici pezzi, tutti ombrosi, figli delle tenebre e valorosi baluardi di un passato che ha fatto scuola. "Step into Damnation" è un album ben suonato, ma soprattutto è un lavoro di puro death metal. Un death metal governato da melodie tetre, da spettrali e roboanti distorsioni e da una ritmica che diventa un'ossessiva sottolineatura ad ogni passaggio. Nel sound dei Funeral Whore compare anche qualcosa di riconducibile agli inglesi Bolt Thrower, quindi non solo infatuazioni svedesi, però se a questi si richiama l'essenza dei Grave e degli Unleashed si capirà quanto denso, corposo e perfettamente tetro è "Step into Damnation". Nonostante il buon livello generale delle canzoni, qualcosa in più sembrano avere la titletrack, "El Salvador Death Squad", "Eternal Genocide", "The Bitch Dead" e "Threesome". I Funeral Whore sono dunque seguaci del filone europeo e hanno inciso l'album presso il Double Noise Studio (Acrostichon, Flesh Made Sin, Crustacean) e siglando una qualità audio soddisfacente. Non è una release epocale "Step into Damnation", tuttavia è un sincero e competente album di sano death metal, ormai scovabile sempre più nella dimensione dell'underground.

Voto: 6,5/10

Alberto Vitale