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venerdì 24 febbraio 2012

FUNERAL IN HEAVEN/PLECTO ALIQUEM CAPITE - Astral Mantras Of Dyslexia

Dunkelheit Producktionen

La tedesca Dunkelheit Producktionen offre con questo split, la possibilità di ascoltare due band estreme dello Sri Lanka. I primi sono i Funeral in Heaven, i secondi Plecto Aliquem Capite. Entrambe le band hanno una discografia costellata di soli split, demo ed EP. Quindi "Astral Mantras of Dyslexia" è una vera discesa nell'underground. I Funeral in Heaven vedono in formazione anche un batterista che è anche violinista e un percussionista; il loro contributo lo esprimono già dal primo dei tre pezzi, ovvero " Transmigrations into Eternal Submission (of altered consciousness)". Sono oltre 11' di musica tipica del continente indiano e che rievoca le sperimentazioni etniche dei Popol Vuh. Un brano suggestivo e spirituale, il quale funge da (lunga) intro ai due successivi pezzi, oltre 12' il primo e 7' il secondo. Tuttavia è strano passare da un brano registrato in modo magnifico a due esempi di rozzo e depressive black metal registrato in modo approssimativo. I Funeral in Heaven passano oltre senza troppi sussulti, eccetto per qualche significativo ghirigoro del violino in "Bandhana (Gatahaththey kathaa wasthuwa)". Si fa notare però "Buddhang Saranang - Thapas tribute" per uno struggente incedere sabbathiano. Anche i Plecto Aliquem Capite optano per un brano introduttivo a tema indiano, ma il successivo "Stoned Guru Ramblings" svela le intenzioni della band: suonano un metal intriso fino all'osso di distorsioni roboanti, urla filtrate e rumorismi di ogni sorta. Sembrano dei folli, intenti a brutalizzare il black metal col noise. Due band in contrasto, nella sostanza. La prima è quella che sembra sfruttare meno lo spazio a disposizione: tre pezzi tutti diversi tra loro, difficile farsi un'idea di cosa siano realmente i Funerals. Più concreti i Plecto Aliquem Capite.

Voto: 6,5/10

Alberto Vitale