Mazzarella Press Office

EMP 1

Nuclear Blast 1

Nuclear Blast 4

Athlantis

martedì 28 febbraio 2012

DEATH - Vivus!

Relapse Records

L'operazione necrofilia della Relapse continua imperterrita come, ad un certo punto, è giusto che sia. Se non altro la label estrema provvede ad una ristampa uniforme di tutto il catalogo dei Death, che non guasta. Sui contenuti abbiamo già discusso in altra sede. Per quanto riguarda questa uscita non ci sono molte cose da dire: "Vivus!" raccoglie in un'unica confezione due live storici della band, entrambi registrati nel 1998 dall'ultima line up dei Death all'epoca della pubblicazione di "The Sound Of Perseverance". Il primo, qui denominato "Live In Hollywood" è stato pubblicato con il titolo di "Live in L.A. (Death & Raw)" dalla Nuclare Blast. Chi lo acquistò all'epoca ricorderà che conteneva un coupon per acquistare un altro live, il "Live At Dynamo", il ricavato della vendita del quale sarebbe servito a finanziare le cure per Chuck Schuldiner, che in quel periodo stava combattendo con il tumore che l'avrebbe sopraffatto. Quello stesso live è presentato qui come secondo disco del lotto sotto il nome di "Live In Eindhoven". Mamma Relapse stavolta ci ha fatto la grazia di non aggiungere materiale inedito assolutamente superfluo e si è limitata a impacchettare insieme i due live in una bella confezionicina nuova di zecca e offrirli al pubblico. A dirla tutta i due concerti non sono due live spettacolari da un punto di vista di resa sonora, pur rimanendo dignitosi (il primo decisamente più del secondo), ma dimostrano come le straordinarie capacità di Schuldiner e dei suoi compagni di ventura sapessero uscire dallo studio per calcare il palco lasciando segni tangibili sulle sue assi. Le scalette sono molto simili e coprono, più o meno, tutta la discografia della band, dal seminale "Scream Blody Gore" all'ultimo "The Sound Of Perseverance". Uno spettro completo quindi dell'evoluzioni della band dai suoi inizi a base di sangue, morti e quant'altro, fino alle raffinatezze del fine carriera, passando per tutti gli step della loro crescita da un punto di vista tecnico e concettuale. Ribadisco che non si tratta di live immensi, ma questi concerti costituiscono due testimonianze importanti di cosa fossero i Death dal vivo: una grande band! In ogni caso come per le precedenti ristampe vale la pena l'acquisto solo se non possedete gli originali.

Voto: 6/10

Michele Marinel